Organizzato a partire da marzo 2024 con la formazione degli operatori “Facilitatori culturali” , propedeutica alla realizzazione del progetto vero e proprio, che ha convertito persone con esperienze e competenze diverse alla cura di altre persone, con la particolare condizione di fragilità bio-psico-sociale.

Per questo motivo il percorso di formazione è stato costruito con laboratori esperienzali e incontri d’aula per lavorare in gruppo, conoscersi in profondità, accettare l’altro come elemento di potenzialità e attesa. Con questo percorso è stato possible raggiungere l’obiettivo della “motivazione alla relazione di cura”. Partecipanti 14 facilitatori e 2 gruppi di sei pazienti. Il progetto è finanziato da Regione Toscana e ha come partner AUSL Toscana Centro. Continuerà nel 2025 dall’ 11 novembre 2025, il progetto intende prendersi cura del dolore fisico e emotivo sia di persone in follow up oncologico o affette da patologie croniche, che del benessere biopsicosociale di giovani e adulti, in uno spazio dedicato e protetto, con professionisti esperti, utilizzando l’arte pittorica e l’osservazione di opere d’arte del patrimonio di pertinenza delle Aziende sanitarie del territorio toscano e di realizzare una ricerca e conseguenti pubblicazioni sui risultati di queste attività nella cura e nel benessere delle persone e sul suo valore come cura complementare riconosciuta e inserita nel sistema socio-sanitario

Nella seconda edizione del 2025, il progetto pilota di 5 incontri ha coinvolto 11 pazienti in follow-up oncologico in carico presso la SOS Oncologia Medica Santa Maria Annunziata e Serristori, afferente alla SOC Oncologia Medica Firenze, Dipartimento Oncologico, dell’Azienda USL Toscana Centro, 5 oncologi e 5 storici dell’arte/operatori museali. “Arte come Cura” si configura, pertanto, come un laboratorio sperimentale che integra aspetti culturali e sanitari, con l’obiettivo di offrire un supporto complementare nei percorsi di riabilitazione e reintegrazione del paziente oncologico, promuovendo un modello di cura centrato sulla persona e orientato alla qualità della vita. Ogni partecipante, selezionato dagli oncologi afferenti alla SOS Oncologia Medica Santa Maria Annunziata e Serristori presso i due presidi Santa Maria Annunziata e Serristori, è stato dotato di materiali artistici individuali, in un contesto strutturato e sicuro che favorisca l’espressione autentica e la sperimentazione. Nell’ambito del progetto, sono stati attivati laboratori artistico-esperienziali in spazi di rilevanza storico-artistica, accuratamente selezionati per la loro capacità di stimolare processi percettivi, emozionali e relazionali. Ciascun incontro è stato introdotto da uno storico dell’arte, che ha guidato i partecipanti alla scoperta dell’ambiente ospitante, valorizzando gli aspetti simbolici, materici e cromatici del contesto. Tali ambienti, caratterizzati da un forte impatto estetico ed emotivo, favoriranno l’emersione e l’elaborazione dei vissuti, sostenendo la riflessione personale e la rielaborazione dell’esperienza oncologica. La bellezza, intesa come stimolo sensoriale, estetico evaloriale, sarà al centro dell’esperienza, costituendo un elemento attivatore di benessere e consapevolezza nei partecipanti. Le attività sono state condotte secondo un modello integrato di coachinggestalticoe arteterapia, volto a facilitare l’emersione e la rielaborazione di vissuti interiori attraverso il linguaggio artistico. Il pilota è terminato in marzo 2026 e ha ricevuto grande apprezzamento dal Dipartimento oncologico AUSL Toscana Centro, da Regione Toscana, assessorato alla sanità, che vuole diffonderne i risultati e soprattutto dalle pazienti che, rispondendo a questionari di valutazione dei risultati, hanno dichiarato i loro effettivi e enormi miglioramenti di approccio mentale e qualità della vita. Entrambe le edizioni sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana e Banca di Cambiano

Per il 2026/2027 l’intento è di implementarlo in maniera stabile attraverso una coprogettazione con AUSL Toscana Centro